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Le 40 migliori posizioni del Kamasutra per raggiungere l'orgasmo (di lei!)

@alfemminile.com

Quando si parla di piacere sono sempre gli uomini ad avere la meglio, perchè per loro sesso equivale ad orgasmo. 

Per noi donne, invece, le cose sono leggermente più complicate... Gli studi, infatti, dimostrando che solo il 30% delle donne raggiunge l'orgasmo durante un rapporto sessuale. Ma non preoccupatevi, perché c'è un modo per aumentare le probabilità, anzi, i modi sono molti e tutti da sperimentare! Ovviamente stiamo parlando di posizioni sessuali... 

Prima di provarle, però, dovete imparare a conoscere meglio voi stesse e il vostro corpo. In questa nobile missione può esservi d'aiuto la masturbazione, accompagnata magari dai sex toys che preferite. Se imparate a masturbarvi nel modo giusto, capirete quello che vi piace e, grazie ad una conoscenza più approfondita di voi stesse e delle vostre esigenze, sarete in grado di condurre il vostro partner dove volete... dal clitoride, che grazie alle vostre dritte il partner imparerà ad accarezzare nei modi più stimolanti possibile, al più nascosto e agognato punto G; passando per tutti quei punti che, grazie alla masturbazione, avete scoperto essere le vostre zone più erogene.

Se desiderate vivere un rapporto sessuale davvero appagante, ricordatevi sempre di pensare anche a voi stesse e al vostro piacere: sia voi che il vostro partner avete infatti tutto il diritto di andare in cerca del vostro stesso piacere, oltre che del piacere dell'altro.

Quali sono, allora, le posizioni del kamasutra che attraverso l'aiuto del partner aiutano le donne a raggiungere l'orgasmo più facilmentee rapidamente? Sicuramente sono le posizioni grazie alle quali il corpo del partner, muovendosi, sfiora per tutta la durata del rapporto le zone erogene femminili. Un esempio è la posizione della gaufre, dove il partner fa scivolare il tuo seno sul suo petto mentre ti stringe e accarezza i glutei per tutta la durata del rapporto. E seno e glutei sono due zone molto sensibili per noi donne, siete d'accordo? Stesso discorso vale per la posizione del levriero, più nota come posizione della pecorina, amata dalla maggior parte delle donne perché favorisce una penetrazione molto profonda e aumenta la possibilità di raggiungere un orgasmo multiplo (vaginale e clitorideo), permettendo al partner di arrivare facilmente al clitoride. Inoltre, è una posizione molto eccitante anche per l'uomo, a cui sembra di avere il comando...

Che dite, siete pronte a scoprire le 40 migliori posizioni per l'orgasmo femminile? Fatevi una cultura e poi buttatevi tra le lenzuola, senza nessun timore!

Se poi dovesse venirvi voglia di sperimentare ulteriormente, scoprite anche le posizioni del Kamasutra per il sesso anale, un altro mondo da esplorare poco a poco e da cui restare piacevolmente sorpresi...

Forse non tutti sanno che i vibratori furono inventati per curare …

http://blog.mistersex.it/vip-sex/forse-non-tutti-sanno-che-i-vibratori-furono-inventati-per-curare/

In realtà non è facile determinare storicamente chi sia stato il primo a inventare i vibratori. La masturbazione femminile fu teorizzata nell’Inghilterra dell’Epoca Vittoriana come cura per l’isteria (!) ritenuta –a quei tempi- una patologia, tipica delle donne, che veniva ricondotta a qualche forma di malfunzionamento degli organi genitali o dell’utero.

I primissimi vibratori quindi non erano associati al sesso ma l’obbiettivo era comunque quello di portare la paziente al “parossismo isterico”: definizione vittoriana dell’orgasmo.

Spesso è da grossolani errori che l’umanità fa passi avanti ! E per fortuna vien da dire … Un piccolo aneddoto molto “gustoso” : alle donne isteriche veniva consigliato l’oppio e il matrimonio, e, a quelle già sposate … di fare più sesso! Sbagliavano si … ma forse non più di tanto …! Passiamo poi ai “vibratori a vapore” : si chiamavano “manipulator” ed erano aggeggi molto particolari a forma di tavolo a cui era collegata una sfera, oggetto che esercitava la stimolazione, avviata da un macchinario spesso situato non molto lontano, nella stanza vicina. E a quei tempi, non erano gli unici strumenti usati per la stimolazione genitale: altro sistema piuttosto comune era la “doccia pelvica”, un getto d’acqua indirizzato verso l’area genitale delle pazienti: quindi l’ultima notizia dell’attrice statunitense Gwyneth Paltrow che ha decantato i benefici apportati da “bagni di vapore” alla vagina … sembra proprio non essere poi una gran novità!

Continuando la storia dei vibratori, sempre per scopi medici, si arriva ai vibratori elettrici, brevettati nel 1902 e pensati per la vendita al grande pubblico: i vibratori domestici venivano pubblicizzati come massaggiatori, utili a sciogliere la tensione muscolare, e rivolti sia agli uomini che alle donne … in pratica furono il quinto “elettrodomestico” a entrare nelle case americane!

Negli anni Venti i vibratori cominciarono a essere usati nell’industria pornografica e a essere quindi associati a pratiche sessuali: a quel punto diventò impossibile continuare a pubblicizzarli come strumenti medici. Ma gli oggetti che conosciamo noi come vibratori nascono negli anni 60: in pieno periodo di rivoluzione sessuale ed è del 1968 il brevetto dei primi vibratori senza fili.

Ed eccoci, con una evoluzione tecnica, supertecnologica e di materiali ai giorni nostri.

Come sempre diciamo a questo punto, ora tocca a Voi: BUON DIVERTIMENTO!

Dizionario del Sesso

Stefano Tacca – Psicologo Novara, Borgomanero

Dalla Sessuologia ai corsi di educazione sessuale in scuole di vari livelli di età, dalle “semplici chiacchere da bar” alla corretta terminologia…equivoci, fraintendimenti, falsi miti, racconti bizzarri e al limite dell’inverosimile non sono per niente rari, a partire da una non conoscenza dei termini, che riguardano l’area della sessualità.
Quest’articolo è un piccolo dizionario di termini ed eventuali curiosità ed equivoci raccolti qua e là in diversi ambiti.
Lo scopo non è didattico e formale, se mai è quello di chiarire qualche parola, magari provocare qualche sorriso in alcuni casi, o qualche riflessione in altri.
Se verrà lasciato un alone di mistero tanto meglio. Alla sessualità, in piccola e giusta misura, un po’ di mistero fa bene!

ABORTO: interruzione della gravidanza entro il terzo mese. Può avvenire in maniera spontanea o essere indotto volontariamente.

AFRODISIACO: sostanza che aumenta il desiderio e l’eccitazione sessuale.
Curiosità & equivoci:

  • “Ma si chiamano così perché li usano in Africa?” (domanda in una scuola)
    Risposta mia: “No, o almeno non so quanti ne usino in Africa. Il nome deriva da Afrodite, dea greca dell’amore e della bellezza. Che io sappia nulla ha a che vedere con l’Africa o pettinature afro…”.
  • “Gli afrodisiaci sono roba da mangiare?”
    Non necessariamente dev’essere un cibo o essere ingerito: a volte si può trattare di una pomata o un unguento.

AMENORREA: assenza di mestruazioni. Primaria, se la donna non le ha mai avute al compimento del sedicesimo anno di età, secondaria se c’è stata un’interruzione di almeno 6 mesi consecutivi. Le cause sono le più disparate, da difetti anatomici a insufficienze ovariche, da disfunzioni endocrine fino a stress elevato.
Anche nelle donne affette da anoressia nervosa con grave perdita di peso si può presentare l’amenorrea.

AMPLESSO: termine che indica l’atto sessuale.

ANDROGINO: individuo che presenta simultaneamente aspetti esteriori, atteggiamenti e sembianze di entrambi i sessi.
Curiosità & equivoci:

  • “Gli androgini sono i bisessuali?”
    No, con il termine “androgino” non si fa riferimento all’orientamento sessuale dell’individuo in questione.
  • “Androgino ed ermafrodito sono la stessa cosa?”
    No, non sono la stessa cosa. [si veda sotto alla voce “ermafroditismo”].

ANDROLOGIA: branchia della medicina che si occupa della sessualità maschile.

ANEDONIA: incapacità di un soggetto di provare piacere.

ANORCHIA: assenza dei testicoli. Più comunemente conseguenza di un intervento chirurgico, raramente può essere una condizione congenita.

ANORGASMIA: impossibilità di raggiungere l’orgasmo. Le cause possono essere le più disparate: assunzione di farmaci o droghe, disfunzioni dell’apparato genitale, cause psicologiche. Da non confondere con l’Anedonia, in questo caso è possibile provare piacere, il termine è riferito solo all’orgasmo.

AVVERSIONE SESSUALE: o meglio disturbo da avversione sessuale (DSM IV-TR), è un rifiuto e conseguente evitamento irrazionale di contatti genitali con un partner, che può avere varie cause.

AZOOSPERMIA: mancanza di spermatozoi nel liquido seminale.

BISESSUALITÀ: orientamento sessuale di un soggetto che prova attrazione, sentimenti erotici e affettivi e può intraprendere rapporti sessuali con individui sia del proprio sesso sia del sesso opposto.

BONDAGE: pratiche sessuali basate su costrizioni fisiche e limitazione dei movimenti. Frequente l’uso di bavagli, cappucci, legature di mani e/o piedi, come anche la sospensione del corpo a sostegni o al soffitto.
Periodicamente citato in fatti di pseudo-cronaca, richiede attenzione ed esperienza, essendo comunque considerato una pratica pericolosa (come, per esempio, in una delle sue forme più estreme, il breath control o controllo del respiro, che può portare a danni cerebrali o alla morte).

CANDIDA: infezione provocata da un fungo. Colpisce le mucose, le cavità orali e gli organi genitali.

CARUNCOLE IMENALI: si veda imene.

CIRCONCISIONE: asportazione chirurgica del prepuzio. Può avere cause igieniche, terapeutiche o religiose.
Curiosità & equivoci:

  • “È vero che si possono circoncidere anche le femmine?”
    In un certo senso. A volte si parla di circoncisione femminile per indicare l’escissione della clitoride o l’infibulazione. [vedi voci sotto]

CISTITE: infiammazione della vescica urinaria, provoca bruciori e dolori nella minzione. Nella maggior parte dei casi riconducibile a infezioni batteriche, colpisce con maggior frequenza le donne (una su quattro ne soffrirebbe almeno una volta l’anno).

CLITORIDE: parte dell’apparato riproduttivo femminile, ricca di terminazioni nervose e di conseguenza molto sensibile alle stimolazioni.
Curiosità & equivoci:

  • Nella lingua italiana, è un sostantivo femminile. Quindi la forma corretta è: “la” clitoride, non “il clitoride”!

COITO: atto sessuale, inteso come penetrazione e culminante con l’orgasmo.
Curiosità & equivoci:

  • “Ma allora tutte le volte che si fa sesso è coito!”
    Non proprio, si può fare sesso senza penetrazione, o senza orgasmo, o senza né uno né l’altro…

COITO INTERROTTO: interruzione repentina del rapporto in prossimità dell’eiaculazione allo scopo di evitare gravidanze. Un (non) metodo contraccettivo per niente sicuro!
Curiosità & equivoci:

  • “Eh, se non ingrana la retromarcia!” (cit. battuta sentita in qualsiasi bar et similia)
    Non è una questione di retromarcia o cambio difettoso. La maggior parte degli uomini, anche se lo ignorano, hanno delle piccole perdite di sperma DURANTE il rapporto, quindi…
    Se non si è ancora convinti, si veda alla voce “secretio ex libidine”.

CONTRACCETTIVI: insieme dei mezzi che impediscono che si verifichi una gravidanza.
Curiosità & equivoci:

  • “Quali sono i metodi più efficaci?”
    Dai dati disponibili oggi, il contraccettivo più sicuro in assoluto è l’astinenza, seguito dai metodi chirurgici come “vasectomia” e “legatura delle tube”. Seguono la pillola, i dispositivi intrauterini, il profilattico, e via via gli altri meno sicuri, fino al coito interrotto e al metodo Ogino-Knaus.
    Anche il più efficace dei metodi dev’essere conosciuto e applicato correttamente, altrimenti perde la sua efficacia.
  • “Perché dovrei usare il profilattico se non è il metodo più sicuro?”
    La risposta è molto semplice: è l’unico e il più efficace per la protezione da malattie di vario tipo, da semplici infezioni molto comuni fino a malattie più gravi.

COPROFAGIA: perversione per cui il soggetto mangia le feci del partner per eccitarsi e/o raggiungere l’orgasmo.

CUNNILINGUS: stimolazione dei genitali femminili della partner attraverso l’uso della bocca.

DEFLORAZIONE: lacerazione dell’imene.
Curiosità & equivoci:
(Impossibile elencarli tutti…tra i più comuni…)

  • “Ma se non sanguina vuol dire che non era vergine?”
    Non necessariamente. Se l’imene viene lacerato in corrispondenza di un capillare, può sanguinare copiosamente o viceversa anche non sanguinare se la lacerazione è lontana da vasi sanguigni.
  • “Si può rompere senza fare sesso?”
    Sì, l’imene si può lacerare anche per introduzione di oggetti (assorbenti interni) o per attività fisiche (sport).
  • La rottura dell’imene fa tanto male?
    Non necessariamente, o almeno non per tutte le donne.

DILDO: “giocattolo” sessuale, spesso a forma di pene, che viene usato per masturbazione, giochi erotici e preliminari.

DISMENORREA: mestruazione dolorosa.

DISPAREUNIA: dolore durante il rapporto sessuale. È riferibile sia a dolore provato dalla donna sia dall’uomo.

DISTURBO DELL’IDENTITÀ DI GENERE: conosciuta anche come disforia di genere o transessualità. Un individuo che presenta le caratteristiche fisiche di un sesso, ma psicologicamente si sente appartenere all’altro sesso.
Sovente alcuni di questi soggetti arrivano a cambiare il proprio corpo, attraverso interventi chirurgici e ormonali.
Curiosità & equivoci:

  • “Omosessuale e transessuale sono sinonimi?”
    No, anzi. Sono due condizioni ben diverse, che non vanno confuse.

ECCITAZIONE: stato mentale e fisiologico che prepara all’attività sessuale. Può essere provocata e mantenuta da vari fattori: immagini, stimolazioni, odori, suoni, ecc..
Curiosità & equivoci:

  • Non tutte le persone si eccitano in modo uguale e a volte si può soffrire di un disturbo dell’eccitazione.
    Si parla in questi casi di “disturbo dell’eccitazione sessuale femminile” e “disturbo maschile dell’erezione”.

EIACULAZIONE ASTENICA: evento di eiaculazione senza orgasmo.

EIACULAZIONE FEMMINILE: comunemente conosciuta tra i teenager e negli ambienti della pornografia con il nome di squirting (o shiofuki nella pornografia giapponese). Si riferisce all’emissione di un fluido durante l’orgasmo, la stimolazione o l’eccitazione femminile. Non è da confondere con la normale lubrificazione vaginale.
Curiosità & equivoci:

  • “Capita a tutte le donne?”
    A quel che sappiamo oggi no. Alcune donne hanno particolarmente sviluppate delle ghiandole, chiamate ghiandole di Skene, che sembrano essere un “rimasuglio” a livello di differenzazione embrionale della prostata maschile, e sviluppatesi comunque dallo stesso tessuto embrionale, che alcuni studiosi chiamano “prostata femminile”. Quando particolarmente sviluppate possono portare a copiosa fuoriuscita di liquido. Sembra che capiti, in misura più lieve o maggiore, a un 10% delle donne.
  • “Questo fenomeno è controllabile?”
    Per alcune donne, che pur hanno sviluppate queste ghiandole, l’emissione di liquido è risultante di un concatenarsi di fattori fisici e psicologici. Per altre capita involontariamente, spesso causando molto imbarazzo a sé stesse e al partner.
  • “Cos’è questo liquido che esce?”
    Il liquido espulso è un misto di zuccheri naturali (glucosio e fruttosio), un enzima tipicamente prodotto dalla prostata maschile, in questo caso prodotto dalle ghiandole di Skene (a sostegno dell’ipotesi della “prostata femminile”), creatinina e urea.
  • “L’eiaculazione femminile è quello che si vede nei film porno di squirting?”
    Anche se qualche porno attrice con la possibilità di avere copiose emissioni ha sfruttato questa sua caratteristica che l’ha resa famosa, nella maggior parte dei casi quello che si vede in questi filmati è una fuoriuscita, più o meno volontaria, di urina.

EIACULAZIONE PRECOCE: ricorrente insorgenza dell’orgasmo ed eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale.
(Per un articolo completo sull’Eiaculazione Precoce si veda QUI)

EIACULAZIONE RETROGRADA: fenomeno per cui lo sperma, invece che espulso attraverso l’uretra, viene riversato nella vescica urinaria.

EIACULAZIONE TARDIVA: o “ritardata”, fenomeno per cui, in presenza di normale erezione, è comunque molto difficile arrivare all’eiaculazione, anche dopo molte e ripetute stimolazioni.

EMISSIONE NOTTURNA: fuoriuscita involontaria di liquido seminale durante il sonno. Molto comune in giovane età.

EREZIONE: processo fisiologico di inturgidimento e aumento di dimensioni del pene. Ha concatenazione di cause psicologiche, fisiologiche, ormonali e vascolari.
Curiosità & equivoci:

  • “È vero che esiste l’erezione femminile?”
    In un certo senso sì. Si può riferire a due fenomeni.
    Il primo e il più diffuso nell’accezione comune è la cosiddetta erezione della clitoride, ovvero un aumento di dimensioni che può portarla a renderla più visibile in fase di eccitazione.
    In una seconda accezione (per chi scrive più corretta, ndr) s’intende una vasocongestione genitale femminile (molto simile a ciò che avviene nell’uomo per molti versi) che produce lubrificazione e  inturgidimento dei tessuti, il plateau orgasmico. In aggiunta la muscolatura interna della vagina si espande (leggermente) provocando rigonfiamento e dilatazione interna e un sollevamento dell’utero.

ERMAFRODITISMO: rientra tra le anomalie della differenzazione sessuale. Un individuo ermafrodita, o intersessuale, può presentare caratteristiche anatomo-fisiologiche sia maschili che femminili.
Curiosità & equivoci:

  • Cos’è lo “pseudo-ermafroditismo maschile”?
    Conosciuto come carenza di 5 alfa-reduttasi 2, è una malattia molto rara, dove vi è una differenzazione non completa degli organi genitali maschili. Solitamente si presentano genitali ambigui alla nascita, con virilizzazione durante la pubertà.

ESCISSIONE DELLA CLITORIDE: forma di mutilazione genitale femminile che prevede l’asportazione della clitoride. Sebbene non sia una pratica estrema come l’infibulazione, porta comunque a una ridotta capacità di provare piacere nei rapporti sessuali e a rischi d’infezioni ed emorragie.

ESIBIZIONISMO: parafilia, il soggetto prova piacere nel mostrare i propri genitali a persone ignare.

FELLATIO: stimolazione dei genitali maschili del partner attraverso l’uso della bocca.

FETICISMO: parafilia, prevede l’uso di oggetti o parti del corpo non attinenti la sessualità al fine di attivare/aumentare l’eccitazione.

FETICIMO DI TRAVESTIMENTO: parafilia, eccitazione e/o piacere sessuale nell’indossare abiti del sesso opposto.

FRIGIDITÀ: desiderio e/o piacere sessuale scarso o mancante nella donna. Fenomeno di origine per lo più psichica.

FROTTEURISMO: parafilia, porta un soggetto a palpeggiare persone non consenzienti, non raramente in luoghi pubblici.

GAY: inglese per omosessuale. Si veda omosessualità.

GLANDE: struttura che si trova all’estremità del pene.

IMENE: membrana posta all’ingresso della vagina. Dopo la deflorazione i lembi che rimangono, sono chiamati lobuli imenali. Dopo il primo parto le uniche parti dell’imene originario cicatrizzate sono chiamate caruncole imenali.

INFIBULAZIONE: è una delle più “estreme” forme di mutilazioni dei genitali femminili, per questo condannata e messa fuori legge in molti paesi. Consiste nell’asportazione di clitoride, piccole labbra e parte delle grandi labbra. Seguono operazioni di bruciatura e cucitura dei tessuti rimasti.
Nelle culture in cui è praticata l’infibulazione, lo sposo procederà alla defibulazione (scucitura).
Le donne che subiscono questa pratica non saranno mai in grado di provare piacere sessuale, saranno maggiormente soggette a cistiti e infezioni e avranno più difficoltà e dolori nel partorire.

IPOATTIVITÀ: o meglio disturbo da desiderio sessuale ipoattivo, indica un’assenza o comunque scarsità di fantasie e desideri sessuali.

KĀMA SŪTRA: testo indiano risalente a un periodo compreso tra il I e il VI secolo d.c.. È diviso in sette parti per un totale di 36 capitoli.
Curiosità & equivoci:

  • “Il Kāma Sūtra è un libro di posizioni sessuali?”
    In realtà, al contrario di quanto molti credono, solo il 20% dell’intero libro è dedicato alle posizioni sessuali, per un totale di 64 posizioni. Il resto del libro tratta delle relazioni tra uomini e donne, della seduzione, del matrimonio e del corteggiamento.

LESBICA: termine per indicare donna omosessuale. Si veda omosessualità.

LOBULI IMENALI: si veda imene.

MASOCHISMO SESSUALE: parafilia, ricavo di piacere sessuale ed eccitazione nell’essere umiliati e/o soffrire, fisicamente e non.

MESTRUAZIONE: perdita ematica dalla cavità uterina, conseguenza della fine del ciclo mestruale con lo sfaldamento dell’endometrio e sua espulsione.

METODO OGINO-KNAUS: considerato un metodo anticoncezionale naturale. Fondamentalmente si basa su un’osservazione statistica dei cicli di fertilità della donna e quindi normalmente considerato di scarsa affidabilità.
Curiosità & equivoci:

  • “Ogino Knaus è il nome di chi ha inventato il metodo?”
    No, si tratta di due medici diversi e di diverse nazionalità. Il metodo ha avuto origine dagli studi sulla fertilità del medico giapponese Kyusaku Ogino, e reso poi metodo dal medico austriaco Hermann Knaus.

MICROPENE: o micropenia, condizione per cui un individuo, in età adulta, presenti un pene in erezione che misuri meno di 7,5 cm.

NINFOMANIA: considerata fino al 1992 una patologia sessuale femminile, caratterizzata da una compulsiva ricerca di partner e accompagnata da anorgasmia o frigidità.
Rientra oggi nell’ipersessualità, o dipendenze sessuali (sex addiction).
Anche se da più di 20 anni è stata tolta dai disturbi sessuali, il termine è rimasto nel linguaggio comune.

OMOFOBIA: paura e avversione per l’omosessualità.

OMOSESSUALITÀ: soggetto che rivolge attenzioni erotiche, sentimentali e sessuali verso persone del suo stesso sesso.
Curiosità & equivoci:

  • “L’omosessualità c’è solo negli esseri umani?”
    No, individui omosessuali sono stati osservati anche nella maggior parte delle specie animali.
  • “È la nostra società che favorisce l’omosessualità?”
    In realtà abbiamo testimonianze di soggetti omosessuali anche molto antiche.
  • “L’omosessualità è una malattia?”
    No, assolutamente. Purtroppo in passato la comunità scientifica degli psicologi e psichiatri l’ha considerata tale. È stata tolta dall’elenco dei disturbi mentali solamente nel 1973.
  • “Si può fare una psicoterapia per diventare eterosessuali?”
    No. Anche se purtroppo esiste chi la propone, e in passato sono state fatte (cosiddette terapie riparative, di conversione o riorientamento sessuale), a oggi la maggior parte della comunità scientifica le considera inutili, inefficaci, eticamente immorali e addirittura dannose, con molte raccomandazioni ai professionisti di astenersi e non eseguire o permettere queste pseudo “terapie”.

ONANISMO: pratica per evitare la gravidanza mediante il coito interrotto. L’effetto finale consiste nella dispersione del seme e, per questo, nel linguaggio corrente si identifica molto spesso (ed erroneamente) col termine onanismo la pratica della masturbazione maschile.
Curiosità & equivoci:

  • Il termine prende origine dal personaggio biblico Onan, che volontariamente usava la pratica del coito interrotto e disperdeva il seme per terra per evitare di dare un discendente al fratello e a sua moglie, discendente che non avrebbe portato il suo nome (Genesi).

ORGASMO: picco del piacere sessuale.
Curiosità & equivoci:

  • Esistono persone che soffrono di specifici disturbi dell’orgasmo, che sono distinti in “disturbo dell’orgasmo femminile” e “disturbo dell’orgasmo maschile” (DSM IV-TR).

     

  • La dizione “inibizione dell’orgasmo” è stata abbandonata per il termine “disturbo”.

     

  • L’eiaculazione precoce, uno dei “disturbi sessuali” più diffuso, è da considerarsi un disturbo dell’orgasmo.

PARAFILIE: pulsioni erotiche che comportino sofferenza e/o umiliazione, rivolte verso minori e/o persone non consenzienti. Attualmente il Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali, nella sua versione più recente (DSM IV-TR), ne riconosce 8: esibizionismo, feticismo, frotteurismo, pedofilia, masochismo, sadismo sessuale, feticismo di travestimento, voyeurismo, facendo rientrare le rimanenti nella voce parafilia non altrimenti specificata.

PAVIMENTO PELVICO: si riferisce normalmente alla muscolatura pubo coccigea. L’allenamento di questi muscoli porta a numerosi benefici tra cui: la prevenzione dell’incontinenza urinaria, miglior consapevolezza del proprio apparato genitale e controllo sull’orgasmo, un recupero di tonicità della muscolatura della vagina.

PEDOFILIA: parafilia, attrazione sessuale per bambini.

PETTING: pratiche sessuali masturbatorie tra partner che non prevedono la penetrazione. Possono o meno culminare con l’orgasmo.

POLIGAMIA: rapporto tra un individuo di un sesso e due (bigamia) o più individui del sesso opposto. Nel caso di un uomo con più mogli si parla di poliginia, nel caso sia una donna ad avere più mariti di poliandria.

PORNOGRAFIA: raffigurazione esplicita di soggetti erotici e sessuali.
Curiosità & equivoci

  • “I porno sono i film dove si fa sesso?”
    Non solo. La pornografia può avere varie forme: fotografie, film, pitture, sculture, ecc., non solo cinema.
    Non tutte le scene di sesso in un film sono considerate “pornografiche”.
  • “Chi ha inventato i porno?”
    Raffigurazioni di persone che fanno sesso sono molto antiche e rintracciabili in varie civiltà del passato, dai greci ai romani.
    Ad esempio una sezione del Museo Archeologico di Napoli, vietata ai minorenni, raccoglie tutte le raffigurazioni pornografiche e gli oggetti (“giocattoli erotici”) ritrovati negli scavi di Pompei.

PREPUZIO: parte di pelle che ricopre il glande. Nei casi di circoncisione viene asportata.

PRESERVATIVO: metodo contraccettivo. Si veda “contraccettivi”.
Curiosità & equivoci:

  • “Perché a volte si chiamano condom? Sono la stessa cosa?”
    Sì, sono la stessa cosa. Non si conosce l’esatta origine del nome “condom”. Secondo alcuni dal nome di un medico della corte di Re Carlo II d’Inghilterra nel 18esimo secolo. Secondo altri ha origini latine (da “condamina” o “cumdum”). Altri ancora dicono che la parola comparve come “use of condons” per la prima volta in Inghilterra nel 1666 in un rapporto sulle nascite, e da lì fu poi storpiata in condom.

PRIAPISMO: disturbo per cui non vi è deflusso sanguigno dal pene dopo l’erezione o il rapporto. La conseguenza è un doloroso protrarsi dell’erezione, a volte per più di 4 ore.

PUNTO G: o punto Gräfenberg, dal nome del ginecologo che per primo ne ipotizzò l’esistenza. Questo sarebbe un punto particolarmente sensibile nella parete anteriore della vagina. Ad oggi, i numerosi test e osservazioni sull’innervazione della parete vaginale non dimostrano l’esistenza di un’area di maggior densità di terminazioni nervose, per cui per la comunità scientifica il Punto G non esiste.

SADISMO SESSUALE: parafilia, provare piacere nell’infliggere dolore (fisico e non) e/o umiliazione nel partner.

SATIRIASI: vecchio termine per indicare un eccessivo e morboso istinto sessuale nel maschio. Corrispettivo della ninfomania femminile, anche questo termine non è più usato dalla comunità scientifica, che oggi parla di ipersessualità o dipendenza sessuale (sex addiction).

SECRETIO EX LIBIDINE: liquido di colore trasparente emesso prima dell’eiaculazione, prodotto dalle ghiandole di Cowper, con scopo di lubrificare il glande. Nonostante non si tratti di sperma, in questo liquido si possono trovare alcuni spermatozoi, tanto da rendere ancora più insicura la pratica del coito interrotto come contraccettivo.

SEXTING: unione dei termini sex e texting (pubblicare testo), si riferisce al fenomeno recente di inviare tramite mezzi di comunicazione (smart phones, chat, email, social network, ecc.) materiale a  contenuto sessuale (testi, video o immagini). Il fenomeno, in costante aumento negli ultimi anni, è particolarmente allarmante nel caso in cui vi siano ritratti o coinvolti dei minori. In questo caso si configura il reato di distribuzione di materiale pedopornografico.

SIFILIDE: malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale.

SINDROME DI KLINEFELTER: anomalia genetica, i soggetti colpiti sono anche chiamati maschi XXY. La patologia si manifesta nella pubertà, al momento dello sviluppo dei caratteri psicosessuali secondari. La caratteristica principale è l’ipogonadismo (inadeguata secrezione di ormoni sessuali), con riduzione della fertilità. Generalmente il livello di QI risulta ai limiti della normalità. Le differenze fisiche in questa sindrome variano da individuo a individuo (si possono presentare spalle strette, scarsi peli sul corpo, predisposizione al sovrappeso, e altre).

SINDROME DI TURNER: anomalia genetica che colpisce donne, con caratteristiche femminili poco accentuate. Non si nota fino alla pubertà, ovvero al momento dello sviluppo dei caratteri psicosessuali secondari. Principali caratteristiche sono: amenorrea, infertilità, bassa statura, aspetto da persona anziana, torace piatto, attaccatura bassa dei capelli.

TERZO CAPEZZOLO: il nome corretto è politelia, si tratta di una malformazione che comporta la presenza di uno o più capezzoli (oltre quelli previsti) nei mammiferi, esseri umani compresi.

VAGINISMO: ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali quando si tenta la penetrazione vaginale.
(Per un articolo completo sul Vaginismo si veda QUI)

VAGINITE: infiammazione della vagina.

VASECTOMIA: intervento di resezione dei dotti deferenti dell’uomo. Dopo l’intervento sarà possibile avere rapporti del tutto normali, ma non figli. Nel caso si avessero ripensamenti e si volesse ricongiungere i deferenti, questo è possibile grazie alla microchirurgia solo nel 30% dei casi.

VERGINITÀ: condizione di un soggetto che non ha mai sperimentato un rapporto sessuale completo.

VOYERISMO: parafilia anche chiamata scopofilia, bisogno e piacere nello spiare persone ignare mentre sono nude, in abbigliamento intimo o impegnate in attività sessuali.

ZONA EROGENA: parte del corpo particolarmente sensibile alle stimolazioni che provocano eccitamento sessuale.

Le 5 migliori app per fare sesso

Conoscono i battiti del nostro cuore, i passi delle nostre giornate, le calorie dei nostri pasti, gli orari dei nostri treni, gli indirizzi del nostro shopping… sono una specie di prolungamento di noi stessi, una memoria esterna nella quale salviamo tutto ciò che abbiamo di caro e importante a questo mondo. Non dovremmo chiamarli smartphone, dovremmo chiamarli geniusphone, come-ho-potuto-vivere-senza-di-tephone.

Eppure, non ci fanno ancora il caffè.

Ma, ci aiutano a fare sesso.

 

Sì, proprio così, ultimamente gli smartphone si sono fatti ancora più smart e hanno deciso di darci una mano nella difficile arte del rimorchio. Promettendo di metterci in contatto con uno sconosciuto che però è fatto apposta per noi. E come fanno a esserne così sicuri? Perché lo fanno scegliere a noi.

Dopo il sexting ed il dating online, eccovi una lista delle app che vi aiuteranno ad incontrare il partner dei vostri sogni (erotici).

Tinder

Con oltre più di dieci milioni di iscritti solo nel 2014, Tinder è in crescita esponenziale. È un’applicazione che si appoggia a Facebook da cui ci fa scegliere 6 foto per creare il nostro “profilo”. A quel punto Tinder ti presenta una rosa di potenziali partner che si trovano nella tua zona: puoi sceglierli con un cuore o rifiutarli con una “x”, e solo se i tuoi prescelti ti hanno a loro volta scelto vieni messo in contatto.

Da lì in poi il gioco è fatto, o meglio, tutto deve ancora cominciare.

Bang with friends, detto anche Down

Il nome viene dal termine slang americano “bang” che indica un incontro sessuale non propriamente improntato al romanticismo. Il concetto è l’evoluzione di quello dell’ “amico di letto” (più volgarmente detto “trombamico”): l’applicazione ti permette di scegliere tra i tuoi contatti Facebook, quello con il quale vorresti avere una relazione sessuale. Se anche l’altra persona ti ha scelto, voilà, il gioco è fatto e il mare che separa il dire e il fare è attraversato con un solo clic. Viceversa, se il prescelto non ha l’applicazione o non è interessato a te, la tua domanda cade nel vuoto senza che nessuno lo venga mai a sapere.

Quando si dice beata ignoranza.

Snapchat

Un’applicazione fondamentale per il sexting, ovvero la pratica di mandare messaggi e immagini seducenti attraverso lo smartphone: Snapchat ti assicura che il contenuto del tuo messaggio, che sia un testo o una foto, verrà eliminato dieci secondi dopo essere stato fruito.

C’è chi sostiene che se il tuo destinatario possiede un pollice particolarmente veloce (e non ha niente di meglio da fare nella vita che stare in agguato ad aspettare il tuo messaggio compromettente) sia comunque possibile copiare il contentuo con uno screenshot, ma insomma, nella rischiosa pratica del sexting, Snapchat cositutisce un buon airbag e del resto niente, nella vita, è sicuro al 100%.

Peraltro, se stai scambiando messaggi con l’uomo in agguato, Snapchat è in grado di avvisarti, il che costituisce un buon deterrente per il malintenzionato.

E probabilmente anche per te.

Gleeden

È aperto a tutti gli utenti, ma nasce come sito di incontri extraconiugali gratuito per le donne, prima di diventare un’app. Gli utenti comprano un credito iniziale che permette loro di aprire alcune chat: una volta iniziata, una chat rimane gratuita per sempre.

Gleeden è stato accusato di minare la stabilità dei matrimoni, in un’epoca già di per sé non proprio matrimonio-friendly. Accuse dalle quali si difende sostenendo di offrire, al contrario, un’alternativa valida al divorzio, uno spazio in cui le metà insoddisfatte della coppia sposata possono trovare sfogo alle proprie insoddisfazioni.

Ai posteri l’ardua sentenza.

LYLA2-MASSAGGIATORE

Skout

È un’altra applicazione che permette di entrare in contatto con degli sconosciuti ma ha in più il servizio di geolocalizzazione che indubbiamente semplifica e soprattutto sveltisce le cose. Per il resto, come anche per le altre applicazioni, si può scegliere se aderire con il proprio profilo Facebook o semplicemente con la email, e di base è gratuita pur avendo dei servizi a pagamento.

Molti utenti lamentano il fatto che spesso queste app del sesso vengono utilizzate per cercare, non diremo l’amore, ma comunque qualcosa di più che l’incontro di una notte e che quindi si crei una discrepanza tra le aspettative dei vari utenti, delusi quelli che cercano il flirt, frustrati quelli che cercano il sesso.

Altri segnalano come a volte queste app siano vittime di infiltrazioni da parte di professionisti del settore che dopo il primo scambio di battute rimandano alla propria home page con tanto di tariffario.

Indubbiamente vedere le proprie aspettative deluse può essere irritante, ma se anche il nostro incontro sessuale dovesse limitarsi a un semplice scambio di messaggi bollenti, non pensate che sia comunque una valida alternativa a una serata a base di pizza&divano?